Il viaggio di rientro a Fallcrest è piuttosto lungo, essendo a piedi, ci vorranno all'incirca un paio di giorni di marcia: al calar del sole, del primo giorno di viaggio, ci accampiamo in mezzo alle terre selvagge che stiamo attraversando. Ci preparammo a passare la notte nel mezzo di una piana verdeggiante, ma la notte sarebbe stata più movimentata del dovuto e non avrebbe portato molto riposo. Come al solito ci organizziamo per montare di guardia a turno, cosa che quella volta ci eviterà di essere colti completamente alla sprovvista. Il nostro sonno infatti viene interrotto dall'assalto di un gruppo di orchi che, come scopriremo poi, era stata assoldata per eliminarci. Ma il fato era dalla nostra parte ed quella che doveva essere un attacco di sorpressa si risolse a nostro vantaggio. Una volta concluso lo scontro addosso al leader del gruppo rinvenemmo una pergamena che rivelò anche il nome del mandante, un nome che conoscevamo già:

"State pronti, attenti a Runak, Midhir e la loro compagnia: rimanete a Nord" firmato
Quinnex

La nostra incursione al suo maniero forse lo aveva indispettino non poco, ma visto l'esito dello scontro, era probabile che
Quinnex
non avesse ancora capito le potenzialità del nostro gruppo e questo giocava a nostro favore.
Magari un giorno glielo avremmo chiesto di persona!
Prima però dovemmo occuparci di un'altra minaccia, lo scontro infatti non era terminato che da pochi istanti che dovemmo difenderci dall'assalto di un nuovo nemico, che riconoscemmo essere
Orrore Rampicante
. Trattandosi di una bestia naturale, dovette essere disturbato dal nostro scontro precedente, probabilmente avrebbe attaccato anche gli orchi stessi, se fossero stati ancora vivi.
In ogni caso dovemmo faticare un poco per sbarazzarci di quell'essere che a turno riuscì a rallentarci e a bloccarci con le sue protuberanze a forma di radice.
Ci volle un altro giorno di marcia ma alla fine tornammo a quello che sembrava essere il centro di ogni nostra avventura Fallcrest! Facemmo tappa all'
Unicorno d'Argento
per ristorarci e riposarci: dopo un paio di notti all'addiaccio ed esposti agli attacchi di tutto ciò che vagava nelle terre selvagge, ci meritavamo un riposo su un letto vero. Recuperate un poco di energie,io ed Eowin ci occupammo di trovare un nuovo ingaggio: la nostra intenzione era quella di spostarci verso Est, Nord-Est, verso cioè i monti
Dawnforge
. Avevamo molti conti in sospeso, ma quello che ci sembrava il più grosso e complesso, coinvolgeva il Drago Bianco che già un volta ci aveva colto di sorpresa e il cadavere di
Samon
. Se avessimo recuperato il corpo del chierico di
Ortic
, come in un rompicapo, avremmo avuto una possibilità concreta per distruggere Mutraxx. Per iniziare le nostre ricerche, di conseguenza, dovevamo trasferirci verso quella che sembrava la zona più probabile ove trovare la tana del Drago e, se potevamo far fruttare qualche moneta d'oro il nostro traferimento, tanto meglio.
Mentre io ed Eowin girogavamo per trovare un ingaggio, Midhir e Runak facevano visita alla
Torre dell'Eptarca
per trovare una mappa della Regione:
Tobolar
, l'apprendista di
Nimozaran il Verde
riuscì a trovare quello che cercavamo e consegnò ai miei compagni una mappa della Valle del Nentir. Dal canto nostro io ed e la mezzelfa non fummo da meno: trovammo un mercante di stoffa che stava dirigendosi verso
Harkenwold
con la moglie e le proprie merci e voleva essere sicuro di arrivare incolume nella baronia situata al di là della vasta
Foresta di Harken.
.
Una volta accordatici sul prezzo dell'ingaggio, l'indomani il nostro gruppo avrebbe scortato Zentamir e la moglie Alina alla loro destinazione.

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continua...